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Dermatite “generica” e dermatite oncologica: quali sono le differenze

Dermatite “generica” e dermatite oncologica

 

Con il termine generico di dermatite si fa riferimento a diverse patologie che causano eruzioni eritemato-pruriginose. Eczema è un sinonimo, ma viene spesso usato per indicare la dermatite atopica. Le infezioni cutanee, come le infezioni micotiche, non vengono classificate come dermatite.
Alcuni tipi interessano solo delle aree specifiche del corpo come:

  • le dermatiti da contatto le dermatiti nummulari, la dermatite da stasi o la disidrosi.

Altre invece possono verificarsi ovunque come la dermatite atopica o la dermatite esfoliativa.

Alcuni tipi di dermatite hanno una causa nota (come quella allergica da contatto), mentre per altri la causa è sconosciuta (come la dermatite nummulare).

Con l’espressione dermatite oncologica (o dermatite da chemioterapia o da chemio) ci si riferisce, invece, più nello specifico, a uno degli spiacevoli effetti collaterali cutanei che colpiscono i pazienti affetti da cancro, che si sottopongono a chemioterapia.

Nuovi agenti chemioterapici e nuovi protocolli in oncologia hanno portato a un aumento del tasso di sopravvivenza nei pazienti affetti da tumori. Tuttavia, questo aumento dell’uso è stato accompagnato da una crescita dell’incidenza di effetti collaterali cutanei e da un peggioramento della qualità della vita dei pazienti. È pertanto necessaria una gestione appropriata della tossicità cutanea associata agli agenti chemioterapici per un’adeguata somministrazione del farmaco e per migliorare la qualità della vita e gli esiti clinici.

 

Dermatite: rimedi per quella generica e rimedi naturali per dermatiti da farmaci e cure chemioterapiche.

Le terapie oncologiche sono diventate più selettive e hanno una bassa tossicità sistemica. Questo a causa della loro elevata specificità. Gli effetti collaterali cutanei sono ancora comuni e possono peggiorare la qualità della vita dei pazienti. Addirittura, possono, con il passare del tempo, provocare il desiderio di interrompere la terapia antineoplastica.

Esistono, comunque, sia che si tratti di dermatite da chemioterapia, sia che si tratti dei comuni tipi di quella generica, alcuni rimedi che possono dare sollievo alla pelle durante terapie antitumorali. In particolare per mantenere la pelle morbida e ridurre i disturbi provocati dal cancro, è consigliabile:

  • Utilizzare prodotti senza alcool né profumo, meno aggressivi per la pelle
  • Lavare la pelle per eliminare trucco, impurità e pelle morta con prodotti formulati a pH neutro
  • Preferire docce rapide e tiepide ai bagni caldi che potrebbero ravvivare il prurito.
  • Asciugare delicatamente la pelle tamponando con un asciugamano senza strofinare
  • Idratare la pelle regolarmente, anche 2 o 3 volte al giorno, con creme idratanti ad azione lenitiva e antinfiammatoria
  • Idratare le labbra applicando del burro di cacao
  • Indossare abiti che non stringano evitando le fibre sintetiche e la lana che potrebbero causare irritazioni preferendo il cotone.
  • Bere molta acqua per mantenere il corpo idratato

Acne da chemioterapia: cos’è e perché si verifica

Acne da chemioterapia

Gli effetti collaterali dei farmaci utilizzati durante il trattamento contro il cancro possono causare acne o eruzioni cutanee sul viso o sul corpo. La causa dell’acne da chemioterapia va spesso ricercata in una combinazione di fattori:

  • i farmaci chemioterapici
  • i farmaci usati per trattare gli effetti collaterali della chemioterapia
  • gli steroidi utilizzati per potenziare gli effetti della chemioterapia.

 

Acne da chemioterapia e acne classica: le differenze

L’acne “classica” può apparire ovunque sul corpo. L’acne da chemioterapia si presenta principalmente sul viso e sul cuoio capelluto delle persone colpite dal cancro. Di solito si verifica entro pochi giorni dalla chemioterapia o entro pochi giorni dall’assunzione di determinati farmaci.

L’acne da chemioterapia può variare da lieve a grave ma, indipendentemente dalla sua gravità, può essere una fonte di bassa autostima durante il trattamento. La buona notizia è che esistono rimedi per l’acne. Infatti, sempre possibile gestirla sia con farmaci da banco, sia con farmaci prescritti dal medico curante.

 

Rimedi per l’acneda chemioterapia: come migliorare l’aspetto e l’autostima.

I rimedi per l’acne dipendono da alcuni fattori diversi:

  • il tipo di acne
  • la sua posizione
  • la sua gravità.

Il medico può prescrivere farmaci da assumere oralmente o per via topica. Come ad esempio un antibiotico orale (tetraciclina) o come un gel antibiotico topico (clindamicina).

Il primo passo per curare l’acne da chemioterapia è discuterne con il proprio medico che, in alcuni casi, potrebbe indirizzare il paziente a un dermatologo specializzato nella diagnosi e nel trattamento di condizioni correlate alla pelle.

Va sottolineato che circa il 70/80% dei pazienti dopo due settimane di chemioterapia fa la conoscenza, suo malgrado, della follicolite, ossia dell’infiammazione dei follicoli piliferi. Benché vi sia una somiglianza, la follicolite non va confusa con l’acne e, pertanto, per la curafollicolite viso o per le gambe rovinate da follicolite è necessario parlare col proprio medico che saprà consigliare il trattamento più indicato.

Esistono creme appositamente formulate per il trattamento della follicolite da chemioterapia che svolgono un’azione antinfiammatoria, capillarotropa, vasoprotettrice, astringente e lenitiva. In caso di follicolite al viso è consigliabile applicare una crema per follicolite viso per ridurre l’infiammazione e dare sollievo alla pelle.

Rash cutaneo da farmaci: cos’è, come si presenta e possibili rimedi

Rash cutaneo da farmaci

Il rash cutaneo da farmaci è un cambiamento del colore e dell’aspetto della pelle associato a un’irritazione o a un rigonfiamento della pelle causato da una reazione che la pelle di una persona può avere a determinati farmaci.

In generale il rash dermatologico si presenta come uno sfogo rosso, pruriginoso e dolente, ma a volte può anche essere formato da bollicine o da placchette ruvide ed è abbastanza semplice capire se si tratta, in particolare, di rash cutaneo da farmaci o di altre eruzioni cutanee: innanzitutto, la maggior parte delle eruzioni cutanee da farmaci è simmetrica, ossia si presenta in modo uguale su entrambi i lati del corpo; in secondo luogo, l’irritazione della pelle tende a coincidere con l’inizio dell’assunzione del nuovo farmaco, anche se ci sono farmaci che possono richiedere fino a due settimane per causare un’eruzione cutanea.

Il rash cutaneo da farmaci può essere potenzialmente causato da quasi tutti i farmaci, ma generalmente i principali responsabili sono gli antibiotici – in particolare le penicilline e i sulfamidici – i FANS – i Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei – e i farmaci antiepilettici.

Rash cutaneo da chemioterapia e da altri trattamenti contro il cancro: i rimedi di Oncos.

Tra gli effetti collaterali delle cure contro il cancro, rientra il rash cutaneo da chemioterapia o da altri trattamenti.Prevenire questo spiacevole effetto collaterale non solo è possibile, ma è doveroso, dal momento che comporta un drastico miglioramento della qualità di vita dei malati. È necessaria, quindi una maggiore consapevolezza da parte degli oncologi della necessità di essere affiancati, nel trattamento di neoplasie, da dermatologi già prima dell’inizio delle terapie con un protocollo di “accudimento cutaneo” che prepari la pelle allo stress estremo che la attende. Il principio base è quello di impedire la rottura della barriera cornea e degli effetti a cascata che ne derivano.

Il rash cutaneo da farmaci chemioterapici è l’evento avverso più frequente (78/87%): compare mediamente entro due settimane dall’inizio della terapia e scompare dopo la fine del trattamento. Si è creduto che la sua severità fosse indicatore di efficacia del farmaco, ma gli studi successivi non hanno confermato questo dato.

Durante e successivamente la cura, è possibile minimizzare gli effetti con prodotti topici, specificamente formulati per questo disturbo, come la pomata per sfogo cutaneo e la crema per rash cutaneo. Si tratta di prodotti che aiutano l’idratazione garantendo il rispetto del naturale mantello idrolipidico cutaneo (NMF). Per lenire e diminuire l’infiammazione consigliamo, infatti, una detersione corretta con l’uso di acque termali e con sostanze antiossidanti come la vitamina E.